https://www.campingboccadicecina.it

BANDIERA BLU 2023

La bandiera blu è un riconoscimento conferito dalla Foundation for Environmental Education (FEE) alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.

Leggi il comunicato ufficiale del Comune di Cecina

 

🌿🏕️ Sosteniamo insieme la raccolta differenziata al Camping Bocca di Cecina! 🌍♻️

Cari campeggiatori, campeggiatrici e amanti della natura,

Siamo entusiasti di lanciare la nostra campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata qui al Camping Bocca di Cecina!
Vogliamo fare la nostra parte per proteggere l’ambiente e preservare la bellezza del nostro amato campeggio.

La raccolta differenziata è un passo importante per ridurre l’impatto dei rifiuti sull’ecosistema circostante.
Vogliamo invitarvi a unirvi a noi nel fare la differenza, adottando pratiche ecologiche e responsabili durante la vostra permanenza qui.

Ecco alcune semplici ma efficaci regole da seguire:

🌱 1. Conosci i colori e le categorie dei rifiuti: i contenitori della raccolta differenziata sono contrassegnati con colori specifici per ogni tipo di rifiuto. Assicurati di familiarizzare con questi colori e di smaltire i rifiuti nelle giuste categorie, come carta, plastica, vetro e organico.

🌍 2. Riduci, riutilizza e ricicla: prima di gettare qualsiasi cosa, chiediti se può essere riutilizzata o riciclata. Riducendo il consumo di prodotti monouso e promuovendo il riutilizzo di oggetti, possiamo ridurre la quantità complessiva di rifiuti prodotti.

🗑️ 3. Mantieni pulito il campeggio: rispetta l’ambiente circostante e il campeggio. Mantieni pulite le aree comuni e utilizza i contenitori della raccolta differenziata in modo corretto. Ogni piccolo sforzo contribuisce a mantenere la bellezza del nostro campeggio.

Ricorda, la protezione dell’ambiente è un impegno di tutti noi.

Siamo fiduciosi che insieme possiamo fare la differenza e creare un ambiente più sano per noi stessi e per le generazioni future.

Vuoi scaricare la versione stampabile? Clicca qui.

 

LA VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE INIZIA DA UN’INFORMAZIONE CORRETTA

Recentemente è stato presentato presso l’acquario di Livorno “The Roots of the Sea”, il video sulla realizzazione di impianti di riforestazione ecosostenibile di praterie di Posidonia oceanica.
Il lavoro è frutto di una ricerca congiunta tra ASA, Acquario di Livorno e Università di Pisa che ha visto nel tempo aggregarsi ISPRA, l’Università di Siena e l’azienda tessile di alta moda Coatyarn nella produzione del tessuto servito per la produzione della rete di pascimento della pianta.

LA POSIDONIA VISTA DAL CAMPING BOCCA DI CECINA

Chi frequenta abitualmente la spiaggia del campeggio conosce già il tema dell’articolo poiché anche durante la stagione 2022 ci sono state alcune giornate (poche per fortuna!) dove oggettivamente l’entrata in acqua per fare il bagno in mare era difficoltosa e poco invitante: le cause e i motivi sono da ricercarsi in altri ambiti decisamente più tecnici (e storici vista l’area in questione) ma quello che preme al Consiglio del CCFT è sensibilizzare i suoi campeggiatori su questo argomento in quanto nel tempo gli interventi fatti sono stati molteplici e la volontà di soddisfare la richiesta turistica nel modo migliore possibile rimane un impegno sia per oggi che per la stagioni future. Partiamo dunque dall’inizio usando proprio le parole di chi si occupa dell’argomento.

Il problema.Le foglie che naturalmente cadono dalla pianta possono arrivare sulle spiagge in seguito a mareggiate e formare accumuli anche imponenti, fino ad alcuni metri di altezza, chiamati banquettes. La loro presenza nelle aree a vocazione turistico-balneare è poco gradita ai bagnanti che la considerano un rifiuto piuttosto che una componente naturale propria del litorale, e come tale, un fastidio da rimuovere“.
Fonte https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/tema-mare/posidonia-oceanica-spiaggiata-la-gestione-degli-accumuli-e-la-valorizzazione

Che cos’è?La posidonia oceanica, contrariamente a quanto molti credono, non è un’alga bensì una pianta vascolare appartenente alle Fanerogame marine. É dotata di radici, foglie, fusto, fiori e frutti, noti come olive di mare. Secondo la Direttiva Quadro sulle Acque, le praterie di posidonia sono uno dei 4 Elementi di Qualità Biologica (EQB) da valutare per verificare lo stato ambientale delle acque marino-costiere.” Le praterie di posidonia sono tutelate quali habitat naturali a rischio.
Fonte https://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/acqua/acque-marine-e-costiere/qualita-delle-acque-marino-costiere/stato-ecologico/posidonia-oceanica

Dove si trova? Per quanto riguarda il tratto di costa toscana:

  • Secche della Meloria. A largo della città di Livorno;
  • Livorno. Si estende a sud del centro della città, fino a Quercianella;
  • Secche di Vada. La prateria copre una zona di bassi fondali compresa tra Castiglioncello e Marina di Cecina. In generale la prateria si presenta in buono stato anche se, soprattutto nella sua porzione settentrionale, vi sono ampi tratti di “matte” morta chiari segni di una situazione di regressione e degrado;
  • Baratti. Si estende dalla zona a sud di San Vincenzo fino al promontorio di Piombino;
  • Follonica. Una grande prateria copre il fondo dell’intero Golfo d Follonica, da 7 a 20 m di profondità;
  • Talamone. Una prateria si estende in tutta la baia di Talamone interrompendosi in corrispondenza della foce del fiume Albegna;
  • Burano. La prateria si estende come una lunga fascia parallela alla costa, compresa tra 10 e 25 m di profondità, estendendosi da Ansedonia al confine con il Lazio;
  • Le isole: Pianosa registra la prateria di posidonia più importante del Tirreno settentrionale, con un’ampia fascia che circonda l’isola colonizzata da densi fasci di foglie. Gorgona, Capraia, Montecristo, Giglio e Giannutri vedono invece la prateria ridotta ad una zona costiera, vista la pendenza dei fondali rocciosi che sprofondano velocemente nel blu e la scarsa quantità di baie con basso fondale. Anche all’Elba è possibile osservare normalmente questa pianta e le praterie sono più o meno in buono stato a seconda della loro localizzazione.
    Fonte https://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00007000/7077-mlg-55-2010.pdf

Di seguito uno schema riassuntivo delle principali caratteristiche della posidonia realizzato da ISPRA: Nella quotidianità. Cosa comporta la presenza della posidonia depositata sulla spiaggia? “Sicuramente troverai resti di posidonia sulla riva. Queste alghe non sono spazzatura, ma parte di un ecosistema naturale.”(testo dei cartelli delle calette di Minorca, Isole Baleari). Da molti anni il tema della posidonia si trova al centro di una discussione diffusa dove da una parte si trovano i bagnanti che la considerano addirittura un rifiuto, qualcosa da rimuovere, mentre dall’altra chi la rispetta come importante risorsa naturale e ne promuove una gestione improntata sulla sua valorizzazione attraverso pratiche eco-sostenibili per l’ambiente. Nel mezzo ci sono tutte le sfumature tra i due estremi.
Vediamo alcuni aspetti specifici emersi durante lo studio dell’argomento.
Pro:

  • ha una funzione di protezione delle spiagge;
  • attenua i danni provocati dalle mareggiate;
  • protegge le coste dall’azione erosiva del moto ondoso;
  • non emana cattivo odore;
  • non è nociva per la salute;
  • è una preziosa risorsa ambientale;
  • è un elemento chiave per l’intero sistema costiero mediterraneo;
  • stabilizza i fondali (vedi foto);
  • produce ossigeno e assorbe la CO2. I posidonieti sono una sorta di grande polmone marino;
  • funge da deposito di nutrienti. Durante l’inverno l’accumulo di foglie morte lungo la riva non solo supporta la rete alimentare delle specie che vivono sul bagnasciuga, ma funziona anche da riserva temporanea di nutrienti. Tali sostanze vengono rimesse in circolo dai processi di dinamica costiera: mentre una gran parte ritorna alle praterie stesse, la parte restante viene trasportata nella zona delle dune dove, agendo da fertilizzante, favorisce la crescita di specie vegetali pioniere;
  • funziona da nursery per moltissime specie di pesci, crostacei, molluschi, piante e altri esseri viventi;
  • svolge un ruolo primario come produttore di ossigeno e come deposito di carbonio, immagazzinando circa il 50% del carbonio sepolto nei sedimenti marini, ovvero il doppio delle foreste terrestri;
  • può essere riutilizzata nel settore agricolo, edile e nella fabbricazione di oggetti di uso quotidiano.

Contro:

  • l’impatto visivo non è gradevole;
  • l’accesso al mare è limitato;
  • il passaggio sul bagnasciuga è difficoltoso;
  • costi elevati per eventuale smaltimento.

Come gestire la posidonia spiaggiata? Secondo ARPATsarebbe importante maturare una diversa percezione riguardo sia la presenza di posidonia nei nostri mari che nei confronti della posidonia spiaggiata. Infatti non solo le praterie di P. oceanica svolgono un ruolo fondamentale sulla dinamica costiera quando sono rigogliose in mare ma anche le foglie morte di questa pianta marina, trasportate a riva dalle correnti, costituiscono ammassi misti a sabbia che possono superare anche il metro di altezza (banquettes).Per questo, però, dobbiamo cambiare mentalità e sono necessarie attività di educazione ambientale e di sensibilizzazione accompagnate dalla volontà delle amministrazioni comunali di promuovere un modello di spiaggia ecologica, come quella proposta anche da ISPRA e sperimentata in alcune spiagge italiane“. Le possibili modalità di gestione degli accumuli secondo le ultime direttive del Ministero dell’Ambiente:

  • mantenimento in loco degli accumuli (cosiddette “banquettes”);
  • spostamento degli accumuli;
  • interramento in sito;
  • trasferimento degli accumuli presso impianti di riciclaggio;
  • trasferimento in discarica degli accumuli (soluzione residuale da attuarsi nell’impossibilità di ricorrere alle soluzioni alternative sopra descritte);
  • re-immissione in ambiente marino.

Fonte https://www.ambientesicurezzaweb.it/accumuli-di-posidonia-spiaggiati-come-si-gestiscono/
N.B. ognuna di queste opzioni è regolamentata da un iter procedurale specifico e rigoroso.

La posizione del Camping Bocca di Cecina. La posidonia è considerata indubbiamente come una risorsa naturale preziosa che va gestita, per quanto possibile, in direzione dell’offerta turistica attraverso le opere di manutenzione regolate dalla legge vigente. È chiaro che di fronte all’azione combinata della corrente marina con il volume di posidonia presente in mare le forze che il Consiglio direttivo del CCFT può attivare appaiono molto limitate: ad ogni modo, negli anni sono stati fatti diversi interventi di rimozione di residui dalla spiaggia precedentemente concordati con l’amministrazione comunale e quanto più in armonia con il ciclo vitale della pianta ma per il futuro è necessario intraprendere anche una forte collaborazione con chi quel tratto di spiaggia lo frequenta sia durante la stagione estiva che durante tutto l’anno.
Per questo motivo inizia da qui questa campagna di sensibilizzazione promossa dal Camping Bocca di Cecina per i suoi campeggiatori che vuole valorizzare il territorio e le risorse che sono presenti nell’area: prima di tutto è importante comprendere la natura dell’argomento, ovvero la posidonia, dopodiché procedere verso la ricerca di un equilibrio tra il comfort della villeggiatura e l’accessibilità dei servizi da una parte e il rispetto dell’ambiente, in quanto risorsa necessaria alla vita, dall’altra. Attività umane come la pesca a strascico (capace di asportare e distruggere interi pezzi di prateria), il raschiamento delle ancore delle imbarcazioni da diporto, la cementificazione delle coste (costruzione di strade, porti, consolidamenti, estrazioni di sabbia), l’inquinamento da sostanze chimiche sversate in mare e, non meno importante, il cambiamento climatico stanno provocando forti modifiche nell’andamento delle correnti atmosferiche e marine che vanno, inevitabilmente, ad impattare sul litorale.
La spiaggia del campeggio è un esempio palese di questo forte cambiamento che è sotto gli occhi di chi storicamente la frequenta.

Nel concreto, il Consiglio direttivo del CCFT è sia in continuo contatto con l’amministrazione comunale e gli organi ufficiali preposti per la gestione della posidonia spiaggiata sia al lavoro sul fronte dei servizi alternativi che potrà offrire a partire dalla stagione 2023 proprio durante quelle giornate in cui i residui di posidonia  saranno più fastidiosi: alcuni già attivi come la piscina e il noleggio di sup o pedalò mentre altri in fase di studio preventivo. Oltre a questo, il Camping Bocca di Cecina ha la fortuna di essere situato in un punto strategico che permette ai suoi ospiti di accedere, a piedi e in breve tempo, ad ampi tratti di spiaggia libera che si trovano lungo la riserva naturale dei Tomboli di Cecina: un percorso inizia dall’area nuova, vicino agli impianti sportivi, e l’altro passando direttamente dalla spiaggia.

Per vedere i percorsi indicati controlla questa mappa.

In conclusione. In virtù dell’importanza del tema della posidonia e della quantità di soggetti coinvolti, l’argomento è in continua evoluzione e per questo la campagna di sensibilizzazione è solo all’inizio; continua a seguirci attraverso il sito e i social per rimanere aggiornato sulle prossime novità.  

Approfondimenti.
https://www.architetturaecosostenibile.it/green-life/curiosita-ecosostenibili/posidonia-spiaggiata-alghe-degrado-qualita-ambiente-958 https://www.youtube.com/watch?v=jKTzNp-MALk&t=22s valorizzazione
https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/tema-mare/posidonia-oceanica-spiaggiata-la-gestione-degli-accumuli-e-la-valorizzazione
greenreport
https://greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/come-stanno-le-praterie-di-posidonia-oceanica-presenti-in-toscana/

Video realizzato da ISPRA in collaborazione con il progetto ScieNcEToghether – NET per la Notte Europea dei Ricercatori 2020 >>> https://youtu.be/LeBdd-jJT6U
Materiale didattico per i bambini https://lifeseposso.eu/?page_id=8844
Comune di Cecina >>> https://www.comune.cecina.li.it/notiziario/ambiente-mobilita-urbana/posidonia-spiaggiata-rifiuto-risorsa-lintervento-mare-vivo-onlus-pramerica-sgr
Progetto MareVivo >>> https://marevivo.it/attivita/rispetta-il-tuo-capitale/